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Alla volta dell’avventura grazie al trekking e all’escursionismo

In seguito al ripristino della normalità, sono molte le attività all’aperto che vengono riproposte e concesse dalle regioni.

Tra tutte, quelle che riscuotono più successo sono quelle dedicate al trekking e alla camminata, soprattutto in luoghi naturali come la Gola del Furlo che ormai è giunta alla sesta edizione, e che raccoglie diversi itinerari che sono dedicati a tutta la popolazione attraverso una distinzione di fascia d’età.

Una passione all’insegna del riscatto

Questa passione oltre che a concedere un benessere fisico dato dal relax nel trascorrere delle ore all’aria aperta in compagnia di gente con interessi comuni simili, ha dei risvolti anche per quanto riguarda il punto di vista economico, in quanto bisogna disporre di attrezzature specifiche ed un equipaggiamento funzionale.

Bisogna avvalersi di strumenti efficienti al fine di praticare l’attività all’aperto in sicurezza. Tutto ha inizio dalle scarpe, poiché bisogna scegliere le calzature in base al terreno che si intende solcare, e devono essere in grado di potersi adattare a dei contesti estremi, in quanto fuori città è molto normale varcare confini su terreni poco stabili e non in piano.

Diversi marchi hanno realizzato non solo scarpe, ma anche indumenti che possono essere utilizzati in queste occasioni, come ad esempio i pantaloni lunghi che non solo ripareranno dal clima, ma permetteranno di beneficiare di una protezione completa anche da insetti, spine e rovi.

Gli accessori indispensabili

Oltre ai vestiti e alle calzature, è importante scegliere in maniera intelligente anche gli accessori come ad esempio lo zaino, che deve essere capiente al fine di trasportare tutto ciò che potrebbe servire all’escursionista, ma allo stesso tempo non deve essere ingombrante o pesante, in quanto esso deve consentire alla persona di poter camminare ed esplorare il territorio senza limitarne le movenze e la manualità.

Esistono delle soluzioni personalizzate che si adattano nella maniera migliore a tutte le esigenze delle singole persone, e in questo modo ci si può rapportare alla realtà attraverso la messa in pratica di attività sportive che possono riportarci a riscoprire il nostro bambino interiore, permettendoci di avvicinarci e riscoprendo le bellezze che solamente la natura è in grado di offrire.

Cosa non può mai mancare nello zaino di un buon escursionista

Ovviamente prima di partire alla volta di un’escursione, bisogna premunirsi di tutti quegli elementi che potrebbero essere fondamentali in situazioni di pericolo.

Oggi per fortuna, esistono metodi molto meno faticosi rispetto al passato che servono a segnalare la propria presenza in caso di smarrimento o di pericolo.

Una volta ciò avveniva solamente tramite l’uso di speciali fumogeni e fuocherelli che venivano ricreati nella zona in cui ci si perdeva al fine di attirare l’attenzione degli altri membri del gruppo o di persone che trovandosi nei paraggi potessero soccorrere l’escursionista.

Oggigiorno questi metodi, anche se ancora praticati, risultano essere abbastanza obsoleti in quanto si può disporre di walkie talkie che permettono in maniera istantanea di mettersi in contatto con altre persone, o del tradizionale cellulare che non ci permetterà solamente di chiamare i nostri compagni ma ci aiuterà a stabilire un contatto anche con la società esterna.

Bisogna poi avere sempre con sé un piccolo kit di emergenza, in quanto in ogni momento ci si può ferire ed è bene avere i mezzi per intervenire in attesa dei soccorsi, ed una minima dose di cibarie per poter sopravvivere in caso vi siano dei grandi problemi.

Inoltre, è sempre bene avere a disposizione dell’acqua, in quanto quella dei fiumi e dei laghi nonostante sia dolce non è potabile, e bisogna avere un mezzo con cui ripararsi soprattutto durante la notte oppure un fuoco da poter accendere per proteggersi dagli animali che potrebbero vivere in determinati luoghi.

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