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Chi gestisce il superenalotto?

Chi gestisce il superenalotto?

Il superenalotto risulta essere un gioco che risulta essere molto amato e soprattutto sfruttato da moltissime persone, che decidono di tentare il colpo fortunato cercando di ottenere la combinazione vincente.
Ma chi gestisce tale tipologia di gioco?
Ecco tutte le informazioni a riguardo.

Il gestore principale del gioco

Il superenalotto, divenuto ormai un tipo di gioco che ha coinvolto almeno una volta nella vita tutte le persone italiane, è gestito dall’azienda Sisal, che si occupa appunto di creare, promuovere e introdurre sul suolo italiano, nuovi giochi che riguardano i pronostici.
Il gioco del superenalotto rientra di fatto in questa categoria: si tratta appunto di prevedere quali saranno i sei numeri, escludendo jolly e Stella, che verranno estratti e che permetteranno di poter ottenere il tanto amato Jackpot che potrebbe cambiare la vita ad una persona.
Il gioco nasce esattamente il tre dicembre di circa vent’anni fa, ovvero del 1997 e sostituii l’enalotto: tale sostituzione avvenne in quanto, dopo quarant’anni di dopo la sua creazione, tale gioco non riuscii ad ottenere gli incassi che si registravano poco dopo la sua nascita.
Il gioco del superenalotto è nato dalla mente dell’ex Presidente della Sisal, ovvero Rodolfo Moro, il quale decise di inventarlo collaborando col figlio Geo, grazie al quale oggi, gli italiani, tentano sempre più frequentemente la fortuna.
Da notare come, gli incassi che si ottengono con le giocate, saranno corrisposte per il solo quattro percento circa alla Sisal, che quindi si prende una piccola fetta delle giocate.

La gestione dello Stato

Il gioco del superenalotto viene anche in parte gestita dallo Stato.
Questo per un semplice motivo: il Super Ena Lotto viene visto anche come gioco d’azzardo e proprio per tale motivo bisogna sottolineare come, lo Stato stesso, subentra automaticamente nella gestione di tale gioco.
Lo Stato assume una grande importanza: seppur non si parla di gestione vera e propria, la quale spetta alla Sisal, lo Stato effettua dei controlli severi affinché il gioco del superenalotto si svolga secondo la legalità e senza alcun tipo di raggiro ai danni dei giocatori.
Inoltre, l’incasso maggiore, entra a far parte delle casse dello Stato stesso, il quale ottiene oltre cinquantatré percento delle giocate effettuate da parte degli italiani.
Proprio per questi motivi si può facilmente sostenere che, anche lo Stato Italiano, risulta essere uno dei gestori del gioco del superenalotto, visto che da esso riesce ad ottenere un’entrata costante ogni qualvolta si effettua un’estrazione alla quale partecipano i giocatori compilando la schedina.

La piccola gestione dei punti Sisal e tabaccai

Ovviamente bisogna sottolineare come, nelle varie città, a gestire il gioco del superenalotto siano le rivendite autorizzate nelle quali è possibile poter effettuare la scommessa così come è possibile notare il fatto che, anche i diversi punti Sisal presenti in Italia, siano i veri gestori del gioco.
Bisogna però fare attenzione al termine veri: esso viene utilizzato in quanto sono i proprietari delle attività a permette ai giocatori di poter compilare la schedina e dare loro le eventuali somme di denaro di piccolo importo.
Il loro compito sarà anche quello di inviare telematicamente la giocata dello scommettitore e verificare le eventuali vincite, confermandole alla Sisal ed allo Stato.
Di conseguenza, anche i tabaccai e proprietari di determinate attività commerciali possono essere definiti come i gestori del superenalotto, visto che essi assumo un ruolo molto importante che non deve essere assolutamente sottovalutato.
Inoltre è importante sottolineare il fatto che, i gestori di piccola importanza, ottengono l’otto percento delle giocate come compenso per la loro gestione e quindi anche loro rientrano in tale categoria di figure collegate al superenalotto.

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