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Il taglio: definizione, tipologie e funzionalità

Il taglio è una tecnica che permette di modellare un particolare materiale dandogli la forma desiderata. Possiamo distinguere due principale metodi di taglio: la fresatura, dove il pezzo di materiale rimane fermo mentre gli utensili ruotano, e la tornitura, dove gli utensili rimangono fermi e a ruotare è il pezzo di materiale. Vediamo più nel dettaglio questa due tipologie di taglio.

La fresatura

La fresatura è un taglio che viene eseguito facendo ruotare la fresa montata su un mandrino intorno al pezzo di materiale che si vuole modellare. La fresa entra a contatto con il materiale in modo intermittente, permettendo in questo modo di eseguire le lavorazioni e modellazioni che si desirano come curve, scalanature e rientranze. In base all’orientamento del mandrino, possiamo avere differenti tipologie di frese. La distinzione fondamentale è quella tra fresatura per uso generico e fresatura a controllo numerico computerizzato. Nella fresatura per uso generico, gestita da un operatore, si sposta il pezzo di materiale e l’utensile di taglio l’uno rispetto all’altro, a secondo dalla tipologia di forma che si vuole conferire. L’operatore può gestire la profondità del taglio e la velocità si esecuzione, garantendo un’alta precisione nel risultato finale. La fresatura a controllo numerico computerizzato (fresatura CNC) è invece controllata da un computer. L’operazione di taglio è quindi automatizzata e questo consente una riduzione di manodopera nel processo di taglio. La fresatura CNC è molto vantaggiosa per operazioni di taglio di forme complesse, prevedendo la possibilità di utilizzare alcuni software (come CAD) per garantire un’alta qualità del risultato finale.

La tornitura

Nella tornitura, un pezzo cilindrico viene fissato nel mandrino e a ruotare è il materiale, che viene modellato entrando in contatto con l’utensile di taglio chiamato inserto. Anche in questo caso, occorre fare una distinzione tra tornio per uso generico e tornio a controllo numerico personalizzato. Il tornio per uso generico, gestito e comandato da un operatore, permette di tenere fermo e in posiziona il pezzo di materiale che deve essere modellato e di ruotare il mandrino. L’operatore può cambiare il tipo di utensili utilizzato in base al taglio che si vuole effettuare. Nel tornio a controllo numerico computerizzato (tornio CNC), invece, le operazioni sono comandate da un computer e sono presenti in commercio anche alcuni modelli che permettono il cambio automatico degli utensili di taglio da utilizzare.

Il taglio laser

Una tipologia di taglio è il taglio laser. Come funziona? Tramite una lente, il fascio di radiazione proveniente dalla sorgente viene focalizzato sulla superficie di materiale che deve essere tagliato; il materiale, riscaldandosi e raggiungendo un’alta temperature, giunge rapidamente a fusione. Le macchine per il taglio laser sono costituite dalla testa di taglio (denominata anche oscillatore) e da un sistema di assi nei quali è installata la testa. È inoltre presente una schermata progettata per evitare che il funzionamento del raggio vada fuori controllo e non sia più controllabile e gestibile dagli operatori e dal controllo numerico che permette di controllare l’avanzamento e la qualità della lavorazione. Solitamente si utilizza il taglio laser 2D per ricavare lavorazioni da fogli di lamiera piana e per quei settori in cui il processo di taglio prevede in una fase successiva operazioni di piegatura o imbottitura. Il taglio laser 3D, invece, permette di lavorare su lamiere che hanno già subito operazioni di piegatura o imbottitura e che hanno quindi una struttura tridimensionale. Per questo, questa tipologia di taglio è usata principalmente nel settore automotive a aereospaziale.

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